§1
Alcuni dicono essere i vanitosi come coloro che si difendono dalla timidezza con cattiverie e aggressioni, ma più buoni. La vanità sarebbe una forma di difesa, che avrebbe dunque anche una sua “nobiltà”; giacché verrebbe preferita ad altre, che comporterebbero il soverchiare chi è più debole.
L’osservazione ha elementi di verità, ma bisogna considerare che la vanità è una forma di aggressione. Infatti litigando con una persona che ci ha offeso si può attaccarla insultandola (e così abbassiamo lui) o vantandosi (e così innalziamo noi, e di conseguenza abbassiamo lui, il che è lo stesso). Leopardi da qualche parte parla di come chi abbia molte doti, desiderate (come bellezza o ingegno), sia spesso gentile, perché, lui sostiene, ha da farsi perdonare l’invidia e l’odio che in molti hanno verso di lui.
§2
Il desiderio di assenza di difetti, come Popper, che non fumava, non beveva, non guardava la TV. Segno di animo effeminato. Avere dei piccoli difetti, saperli gestire, renderli innocui, è buona cosa.
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Liquida