Istituzionalizzazione dello spazio dello spirito libero.
Prendiamo Nietzsche, quando parla degli spiriti liberi, effettuando una codifica in questo senso: “spirito libero” come lo spregiudicato indagatore della realtà sociale, che non si conforma “al gregge”, ma smaschera ciò che si nasconde dietro le convenzioni. Solo che questo ruolo cambia con le scienze sociali. Gli spiriti liberi si fanno istituzioni (o hanno istituzioni di riferimento, cioè quella della ricerca sociologica accademica), etc. Questo punto è molto importante, perché il soggetto che per antonomasia si pone “al di fuori” viene, per involuto movimento dialettico, reinserito “all’interno”.
Il trend storico dell’estensione metafisica dell’uomo
Possiamo rappresentare il trend della “estensione metafisica” dell’uomo come una curva. Più alta nel periodo greco-romano, più bassa nel medioevo, dove l’uomo è schiacciato dall’immagine di Dio; coscienza infelice hegeliana. Poi di nuovo risale durante l’umanesimo. In fine lo sviluppo scientifico la riabbassa. In sostanza, una macchiolina di DNA sorta per caso, in un mondo che non lascia spazio alla tensione escatologica o a qualsivoglia logos.
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