Spesse volte non appare chiaro come un posizionamento sociale richieda, per realizzarsi, il suo opposto: allo stesso modo che (come Peirce dimostrò) è impossibile pensare un punto senza contemporaneamente pensare uno sfondo cui contrapporlo.
L’asceta riesce a imporsi grandi rinunce, fisiche e sociali, è vero: ma può essere ben contento pensando che rientra, a suo giudizio, in una ristrettissima élite di moralmente perfetti. Se tutti seguissero il suo esempio, e si facessero a loro volta asceti, egli perderebbe questo supposto narcisistico. Avrebbe ancora voglia di passare le giornate a flagellarsi e a digiunare?
Tutti, in una interazione, desiderano fare come i bambini, vale a dire parlare di sé, ed essere oggetto dell’attenzione generale. Diciamo gentili le persone che evitano di farlo, e permettono agli altri di tenere il ruolo da protagonisti, tenendo per se quello del pubblico. E così, se tutti fossero gentili, ci sarebbe solo pubblico e non ci sarebbe rappresentazione.
A prima vista, questo non vale ad esempio per la carità, giacché potrebbero essere tutti caritatevoli senza che questo generi qualche problema.
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Liquida